Nuovo modulo di autocertificazione. Cosa cambia

di Denaura Bordandini

 

Introduzione

 

Martedì  17 marzo 2020 il modulo del Ministero dell’Interno per giustificare i propri spostamenti è stato modificato con l’inserimento di due ulteriori voci di autocertificazione (clicca qui per scaricare il modulo).

Fin da una prima lettura pare evidente che il Ministero dell’Interno si sia trovato a dover intervenire in maniera più stringente per arginare il fenomeno della violazione della quarantena: soggetti infettati dal virus Covid-19, sintomatici o asintomatici, tenuti a specifiche prescrizioni tra cui l’isolamento domiciliare.

Esaminiamo con ordine le nuove voci inserite.

 

Si autocertifica di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19.

La recente decretazione d’urgenza che conosciamo come Decerto #iorestoacasa con riferimento ai soggetti contagiati, sintomatici o asintomatici, prevede specifiche disposizioni quali mantenere lo stato di isolamento per quattordici  giorni dall’ultima esposizione al virus, il divieto di contatti sociali, il divieto di spostamenti e viaggi, l’ obbligo  di  rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

Viene da sé che tale condizione è del tutto incompatibile con un qualsiasi spostamento al di fuori della propria abitazione o del proprio domicilio o residenza.

E’ poi richiesta l’autocertificazione relativa alla consapevolezza delle sanzioni previste in caso di inottemperanza delle misure di contenimento.

Chi, posto in quarantena o riconosciuto positivo al Covid-19, deliberatamente ovvero per negligenza o distrazione viola le disposizioni espone la cittadinanza al contagio e può addirittura essere causa di contagi.

La sola esposizione di terzi all’infezione può assumere rilievo penale come inosservanza di ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva (Art. 260, R.D. 27 luglio 1934, n. 1265), punito con arresto fino a sei mesi e ammenda da € 20,66 a € 413,17 oppure come generica inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità sanzionato con l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a € 206,00.

 

Quali sono le conseguenze in caso di violazione della quarantena?

 

Se, invece, la violazione della quarantena è causa di contagio di terze persone le conseguenze posso essere ancora più rilevanti. Il nostro codice penale, infatti, prevede il reato di procurata epidemia sanzionato con la pena dell’ergastolo, qualora sia intenzionale, e con la reclusione da 1 a 5 anni, qualora sia commesso con colpa.

Approfondiamo maggiormente il tema dei reati al tempo del coronavirus in altri articoli di questo bog.

Le modifiche hanno anche una ulteriore conseguenza di un certo rilievo.

La falsa attestazione di non essere sottoposto alle restrizioni previste per i soggetti infettati, ove appunto ci sia la consapevolezza di esservi – in realtà – sottoposto, può portare alla responsabilità per il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, punito con la reclusione fino a 2 anni.

Questo per la natura giuridica dell’atto autocertificativo. Si tratta di una particolare dichiarazione, attraverso la quale è possibile sostituire sia molti certificati, che prima erano prerogativa esclusiva della pubblica amministrazione, sia gli atti notori, ovvero tutti i fatti, stati e qualità conosciuti direttamente dall’interessato. Quest’ultimo è il caso relativo alla attestazione sulla condizione di non essere soggetto a quarantena o di non essere risultato positivo al Codivid-19.

E’ uno strumento che semplifica indubbiamente le tante procedure amministrative, si poggia sulla fiducia nella lealtà della collettività, chiedendo in cambio la piena responsabilità (civile e penale) del dichiarante per ciò che dichaira.

La formulazione testuale “di non essere risultato positivo al virus COVID-19 mi porta ad escludere che sia richiesto di attestare “di non essere positivi al virus”. Quest’ultima condizione è conoscibile solo a seguito di specifiche analisi su campioni biologici prelevati tramite cd. tampone. Dal momento che non è stata disposta l’esecuzione di accertamenti di massa sulla popolazione, non mi sembra neppure probabile che l’interpretazione del testo possa andare oltre il dato letterale, ovvero di essere risultato negativo al virus a seguito di analisi specifiche.

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